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Villaggio dei Salassi, da Artaz

Villaggio dei Salassi ©2005 Gian Mario Navillod
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A cura di:

Ultimo rilievo: 11/08/2005
Aggiornato il: 21/06/2026
Difficoltà
T2
Lunghezza
0.00 Km
Quota di partenza
1710 m
Altezza di arrivo
2347 m
Dislivello positivo
637 m
Tempo di andata
02h00'
Tempo di ritorno
01h30'
Periodo consigliato

Accesso

Navigazione stradale

Lasciare lo svincolo autostradale A5 di Châtillon, svoltare a sinistra e procedere per 300m (0,3km) fino alla rotonda. Imboccare la terza uscita e proseguire su Via Émile Chanoux. Attraversare il centro storico di Châtillon per 600m (0,9km), quindi svoltare leggermente a destra su Via Menabreaz e proseguire per 450m (1,35km) fino alla rotatoria con il Cervino. Prendere la seconda uscita e imboccare la SR46 della Valtournenche per 7,7km (9,05km) fino ad Antey-Saint-André. Svoltare a destra e imboccare la SR8 in direzione La Magdeleine. Risalire la regionale per 8,4km (17,45km), superando Brengon, fino al parcheggio di Artaz.

Parcheggio

Ad Artaz si trova un parcheggio 🅿️ gratuito, punto di partenza dell'itinerario.

Accesso con mezzi pubblici

Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché Artaz non è servita da trasporti pubblici.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 Tempo di percorrenza: 28 minuti

  • 📏 Distanza: 17,45km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Splendida gita da fare in famiglia. Il tracciato si snoda in massima parte su strade sterrate poco frequentate dai mezzi a motore. Salendo si costeggiano i laghi di Croux e di Charey dove è possibile fermarsi per il pic-nic. Al Col Pilaz è stata attrezzata un'area apposita. Il periodo migliore coincide con i primi caldi estivi, quando le acque di fusione riempiono i laghi e la fioritura dei crochi punteggia di rosa e bianco il verde dei pascoli.

Il grande insediamento del Tantané è a tuttora un mistero per gli archeologi. Risulta sia stato abitato per un paio di secoli nel II e I secolo avanti Cristo. Era composto da più di 25 capanne con muratura in pietra e tetto in legno ed era frequentato anche da donne. La sua ubicazione, relativamente lontana da colli e corsi d'acqua sembrerebbe escluderne la funzione di posto tappa e anche tenendo conto di un clima più caldo dell'attuale riesce difficile immaginare un utilizzo agricolo del villaggio proprio perché è costruito a ridosso delle pietraie che circondano la sommità del monte. Alcuni studiosi ritengono l'abitato legato ad un'attività estrattiva. Purtroppo ad oggi non si è trovato nei dintorni alcun giacimento di ferro e traccia di coltivazioni minerarie che confermino tale ipotesi.

Descrizione

Dopo aver lasciato l'auto nel grosso piazzale della frazione Artaz dove finisce la strada regionale si entra nel centro storico del villaggio passando a fianco del vecchio fontanile. Pochi passi più avanti si trova una biforcazione: si sale a sinistra seguendo il segnavia 
, attenzione a non seguite le indicazioni che portano a destra, verso il colle Portola. Subito dopo si attraversa la strada asfaltata e si imbocca il sentiero che sale ripido tra le villette ed i pascoli fino a raggiungere la strada sterrata che si segue per una ventina di minuti fino a raggiungere il casolare di Laye. Subito dopo la costruzione inizia la scorciatoia che sale sulla sinistra e in circa 10 minuti porta al lago di Croux. Dal lago si segue la pista che lo costeggia sulla sinistra e che poi sale ripida tra gli alberi. Dopo una decina di minuti la salita si fa più dolce e la pista si perde in un prato tappezzato di genziane. Si prosegue in piano verso il Col Pilaz fino a passare dietro il rudere di una baita dal quale si gode un panorama mozzafiato che spazia dal monte Barbeston, alla piramide dell' Emilius, al vallone del bivacco Tzan. Dietro il lariceto fa capolino la punta del monte Zerbion, con in cima il puntino bianco della statua della madonna. In pochi minuti passando a monte del Lago Grande Puine si raggiunge la strada sterrata che dal Col Pilaz sale ripida nel bosco verso il Tantané. Qui iniziano i pannelli della sentieristica del comune di La Magdeleine, zeppi di informazioni preziose su fauna, flora, geologia e cultura alpina. Si segue la pista all'interno del bosco fino raggiungere prima l'emissario e poi il lago di Charey, un bellissimo specchio d'acqua circondato dai larici, dove all'inizio dell'estate resiste ancora un piccolo nevaio che macchia di bianco le acque cerulee. Si prosegue lungo la sterrata che esce dal bosco, si oltrepassa l'alpeggio di Charey, e nei pressi un torrentello si lascia la sterrata per lo splendido sentiero che si stacca sulla destra e si dirige verso sud lungo le pendici del Monte Tantané. Dopo alcuni saliscendi, a monte del sentiero, si incontra una pietra triangolare infissa nel terreno. Da questo punto si abbandona il tracciato principale e ci si dirige verso la cima del Tantané seguendo la cresta erbosa fino ad arrivare alla pietraia dove si trovano i resti delle capanne dell'età del ferro.
Il ritorno si effettua sullo stesso itinerario dell'andata.



Galleria fotografica

Villaggio dei Salassi ©2005 Gian Mario Navillod
© 2021 - Gian Mario Navillod
Lago di Croux ©2005 Gian Mario Navillod
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Lago Charey ©2005 Gian Mario Navillod
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L'imbocco del sentiero ©2005 Gian Mario Navillod
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Lago Grande Puine ©2005 Gian Mario Navillod
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Pannello segnaletico ©2005 Gian Mario Navillod
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Emissario del lago Charey ©2005 Gian Mario Navillod
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Splendido sentiero ©2005 Gian Mario Navillod
© 2021 - Gian Mario Navillod
Pietra triangolare... ©2005 Gian Mario Navillod
© 2021 - Gian Mario Navillod
Resti di capanne... ©2005 Gian Mario Navillod
© 2021 - Gian Mario Navillod
Cervino e Grandes Murailles ©2005 Gian Mario Navillod
© 2021 - Gian Mario Navillod
Ci siamo stati
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Villaggio dei Salassi, da Artaz
giovedì 17 marzo 2011

Scavi Archeologici sul Mont Tantané

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