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Aurigo

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Ultima visita: 02/05/2026

Accesso

Il comune è raggiungibile dalla costa ligure percorrendo la strada statale SS28 del Col di Nava, che risale la Valle Impero da Imperia verso il Piemonte. Dal casello autostradale di Imperia sull’autostrada A10, nota come Autostrada dei Fiori, si imbocca la statale in direzione nord fino a Borgomaro, dove la strada provinciale SP26 si diparte verso il crinale orientale della valle e conduce al capoluogo comunale. Una bretella consente il collegamento con la frazione di Poggialto. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Imperia, servita da Trenitalia (TI) sulla linea costiera Genova–Ventimiglia; da lì il collegamento verso l’interno avviene esclusivamente su gomma. Il trasporto pubblico locale è garantito da Riviera Trasporti con corse dirette verso i principali centri della Valle Impero, con frequenza ridotta nei giorni festivi. Non esistono criticità stagionali sulla viabilità ordinaria di accesso al comune.

Introduzione

Aurigo è un comune dell’entroterra imperiese collocato nella Valle Impero, sul versante orientale della media valle, a circa quindici chilometri a nord-ovest di Imperia. Il territorio si estende dai 205 metri del fondovalle, dove scorre il torrente Impero, fino ai 1218 metri del Monte Guardiabella, che segna il confine con il comune di Borgomaro. L’abitato principale sorge su un crinale a 431 metri di quota, in posizione dominante rispetto alla valle sottostante, con esposizione prevalentemente meridionale che ha determinato fin dall’antichità condizioni favorevoli all’insediamento umano: il toponimo deriva con ogni probabilità dal latino apricus, ossia esposto al sole. I comuni confinanti sono Borgomaro a nord, Pieve di Teco a nord-est e Rezzo a est. Le prime attestazioni documentarie risalgono al XIII secolo, quando i conti di Ventimiglia erano signori del territorio e vi edificarono un castello attorno al quale si sviluppò il nucleo abitativo più antico. La vocazione agricola del comune, centrata sulla coltura dell’olivo e del fico, ha segnato in modo duraturo l’identità locale e la morfologia del paesaggio agrario.

Descrizione

Il territorio di Aurigo occupa un settore collinare e submontano della Valle Impero, caratterizzato dalla successione di terrazze costruite a mano lungo i versanti attraverso una fitta rete di muretti a secco che sostengono i terreni coltivati. Il piano di coltivazione dell'olivo, con cultivar taggiasca predominante, si estende fino a circa 600 metri di quota, lasciando progressivamente spazio al castagneto e alla macchia mista di roverella (Quercus pubescens) nelle fasce più elevate. Il Monte Guardiabella, che costituisce il punto più alto del territorio comunale, appartiene al sistema di rilievi che divide la Valle Impero dalla Val Pennavaira.

Le prime strutture insediative si svilupparono attorno alla pieve di Sant'Andrea, collocata in posizione più elevata rispetto all'abitato attuale, che fu per secoli centro di aggregazione religiosa per le popolazioni sparse nei cascinali. Alla fine del XIII secolo i conti di Ventimiglia eressero un castello attorno al quale si formò un nuovo nucleo urbano; la struttura difensiva fu distrutta in due riprese, con la seconda demolizione eseguita dai Lascaris di Tenda nel 1480. Nel XVI secolo il palazzo della famiglia De Gubernatis, discendente dai conti di Ventimiglia, ne prese il ruolo di elemento architettonico centrale del borgo: ristrutturato nel 1690, il palazzo si conserva ancora all'estremità settentrionale del paese con il portale originale e lo stemma gentilizio. Nel 1575 il territorio passò, insieme ai comuni di Maro e Prelà, al Marchesato dei Doria, per entrare successivamente nell'orbita dei Savoia. Il borgo si sviluppa in senso longitudinale lungo il crinale, con il sistema viario interno organizzato su caruggi stretti caratteristici dell'architettura vernacolare ligure.

La produzione olivicola costituisce ancora oggi la principale attività agricola del comune; l'olio extravergine di oliva ottenuto dalla taggiasca è commercializzato da piccoli produttori locali e riconosciuto nell'ambito del comprensorio imperiese per la sua qualità. Un'altra coltura tradizionale, oggi quasi scomparsa, era quella del fico: il pan de fighe, dolce preparato con fichi freschi essiccati nella foglia, era un prodotto identitario del comune al punto che gli abitanti erano noti in valle con il soprannome dialettale di figaléi. Il comune custodisce una tradizione musicale radicata, documentata nelle forme delle confraternite, nel canto liturgico e nei repertori profani legati alle feste di paese.

Il patrimonio religioso comprende, oltre alla parrocchiale della Natività di Maria nel centro storico, il santuario di San Paolo collocato in posizione sopraelevata rispetto al paese, sul tracciato dell'antica via Marenca, storico collegamento mulattiero tra la Liguria e il Piemonte attraverso il quale transitavano merci e bestiame fino all'età moderna. L'escursionismo nella zona di Aurigo si svolge prevalentemente su sentieri che attraversano gli oliveti terrazzati e i castagneti del versante, con possibilità di itinerari ad anello che collegano il capoluogo alle frazioni di Guardiabella e Poggialto e ai comuni limitrofi attraverso la rete di mulattiere storiche ancora percorribili.

Informazioni

Dati generali

Superficie: 9,14 km²
Altitudine capoluogo: 431m
Maggior elevazione: 1.218m – Monte Guardiabella
Numero abitanti: 347 (al [da completare])
Nome in dialetto: Aurigu
Nome degli abitanti: aurighesi
Santo patrono: San Paolo (29 giugno)
Comuni confinanti: BorgomaroPieve di TecoRezzo
Provincia di appartenenza: Imperia
Regione di appartenenza: Liguria
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: https://www.comune.aurigo.im.it

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